Ordina

Artrosi e dolori articolari: perché compaiono e come si gestiscono

L'artrosi è il consumo progressivo della cartilagine che riveste i capi ossei di un'articolazione. È la causa più frequente di dolore articolare dopo i cinquant'anni e riguarda soprattutto ginocchia, mani, anche e colonna. I segnali tipici sono rigidità al risveglio che passa in mezz'ora, dolore che aumenta con il carico e rumore articolare durante il movimento.

Ordini il tubetto

Bastano nome e numero di telefono. Il resto lo chiarisce il nostro operatore durante la chiamata.

39 € 78 € 50 ml · al giorno: 2,44 €
Inserisca il Suo nome.
Controlli il numero di telefono.

Nessun anticipo. Si paga quando il pacco è già nelle Sue mani.

5attivi vegetali
15,5 gdi attivi ogni 100 ml
50 mlnel tubetto
2,44 €per giorno di uso
Sezione anatomica del ginocchio con cartilagine, capsula articolare e superfici ossee
Quattro stadi della cartilagine del ginocchio: da superficie liscia a spazio articolare ridotto

Che cos'è l'artrosi e come si sviluppa

L'artrosi si sviluppa quando la cartilagine perde spessore più in fretta di quanto riesca a rigenerarsi. Lo strato che ammortizza i capi ossei si assottiglia, lo spazio articolare si riduce e l'osso sottostante reagisce ispessendosi. È un processo di anni, non di settimane.

La cartilagine non ha vasi sanguigni: si nutre per compressione, cioè quando l'articolazione si muove e il liquido sinoviale entra ed esce dal tessuto. Questo spiega perché l'immobilità la danneggia quanto il sovraccarico, e perché il movimento regolare è la prima cosa che viene consigliata.

Il carico pesa in modo diretto. A ogni passo il ginocchio sopporta tre o quattro volte il peso del corpo, e sulle scale la cifra sale ancora: sono i numeri che spiegano perché le ginocchia sono le articolazioni che cedono per prime in chi lavora in piedi.

L'età da sola non basta a spiegare tutto. Contano il lavoro svolto per trent'anni, i traumi sportivi, il peso e la familiarità: due persone della stessa età possono avere articolazioni in stati molto diversi.

Dolori articolari alle ginocchia: l'articolazione più colpita

Il ginocchio è l'articolazione per cui gli italiani cercano aiuto più spesso. Il dolore compare tipicamente in tre situazioni: scendere le scale, alzarsi dopo essere rimasti seduti a lungo e i primi passi del mattino. Sono tutti momenti in cui il carico arriva su una cartilagine ancora fredda.

Scendere pesa più che salire. In discesa il quadricipite lavora in allungamento e frena il corpo, e la forza che attraversa la rotula raggiunge valori superiori a quelli della salita. Chi vive al terzo piano senza ascensore lo sa senza aver letto un numero.

Il ginocchio manda segnali prima del dolore vero: rumore quando si piega, gonfiore serale, sensazione di instabilità su terreno irregolare. Vale la pena intervenire su carico e muscolatura in quella fase, quando cambiare le abitudini costa ancora poco.

Il muscolo è la protezione più economica del ginocchio. Un quadricipite allenato assorbe una quota del carico che altrimenti finisce sulla cartilagine: dieci minuti due volte a settimana bastano per iniziare, senza attrezzi e senza palestra.

Artrosi alle mani e alle dita

L'artrosi alle mani interessa soprattutto le articolazioni delle ultime falangi e la base del pollice. I segnali sono rigidità al risveglio, difficoltà ad aprire barattoli e rubinetti, dita che cambiano lentamente forma. Riguarda le donne più degli uomini e spesso inizia intorno ai cinquant'anni.

La base del pollice è il punto più fastidioso nella vita quotidiana. È l'articolazione che entra in gioco in ogni presa di forza: chiavi, barattoli, buste della spesa, forbici. Quando cede, i gesti che diventano difficili sono decine al giorno.

Le mani hanno un vantaggio pratico rispetto ad altre articolazioni: sono raggiungibili. Ogni nocca si può massaggiare singolarmente fra pollice e indice dell'altra mano, e la superficie da coprire è piccola, circa mezzo millilitro di crema per entrambe le mani.

Il calore aiuta la rigidità mattutina. Molte persone tengono le mani un minuto sotto l'acqua tiepida prima di applicare qualsiasi cosa: la pelle scaldata assorbe meglio e le dita si muovono più facilmente durante il massaggio.

Dolori articolari in menopausa e in premenopausa

In menopausa e premenopausa i dolori articolari diventano più frequenti, soprattutto a mani, ginocchia e spalle. Il calo degli estrogeni modifica il contenuto di acqua dei tessuti e la loro elasticità, e molte donne notano il cambiamento prima nelle dita, con rigidità al risveglio che prima non avevano.

Il quadro tipico è simmetrico: le stesse dita di entrambe le mani, spesso al mattino, con miglioramento dopo mezz'ora di movimento. Chi si sveglia con le mani rigide da settimane in questa fase della vita non sta immaginando niente.

Alle articolazioni si aggiungono spesso stanchezza e disturbi del sonno, e i due fattori si sommano: dormire male abbassa la soglia con cui si percepisce il dolore. Chi affronta un solo pezzo del problema di solito resta insoddisfatto del risultato.

In questa fase è utile trattare le articolazioni raggiungibili con un prodotto da applicare, invece di aggiungere l'ennesima cosa da ingerire. Mani e ginocchia sono a pochi millimetri dalla pelle: una crema con 15,5 g di attivi ogni 100 ml arriva lì senza passare per stomaco e circolo.

Quando fanno male tutte le articolazioni: le carenze citate più spesso

Quattro carenze ricorrono nelle ricerche degli italiani sul dolore diffuso.

Quando il dolore riguarda molte articolazioni insieme e non una sola, le carenze citate più spesso sono quattro: vitamina D, vitamina B12, ferro e magnesio. Un dolore diffuso e simmetrico ha caratteristiche diverse dall'artrosi, che parte da una o due articolazioni sottoposte a carico.

Vitamina D

È la carenza più diffusa in Italia, soprattutto in chi passa poco tempo all'aperto durante l'inverno. Compare regolarmente nelle domande su dolori muscolari e articolari diffusi.

Vitamina B12

La cercano soprattutto le persone che seguono diete senza prodotti animali e chi assume da anni farmaci per lo stomaco. Il dolore associato è spesso descritto come formicolio più che come dolore articolare puro.

Ferro

Frequente nelle donne prima della menopausa. Al dolore diffuso si accompagna in genere una stanchezza che non passa con il riposo, ed è quella combinazione a far cercare una spiegazione.

Magnesio

È il termine più cercato insieme a dolori muscolari e articolari. Riguarda però soprattutto crampi e tensione muscolare, che si confondono facilmente con un dolore che nasce dall'articolazione.

Artrosi o artrite reumatoide: come si distinguono

L'artrosi è il consumo della cartilagine, l'artrite reumatoide è un'infiammazione della membrana che riveste l'articolazione dall'interno. L'artrosi parte da una o due articolazioni sotto carico, di solito ginocchio o anca; l'artrite reumatoide colpisce fin dall'inizio più articolazioni piccole, simmetriche sulle due mani. La rigidità del mattino dura mezz'ora nell'artrosi e oltre un'ora nell'artrite reumatoide.

ArtrosiArtrite reumatoide
Articolazioni coinvolteuna o due, quelle che portano il caricomolte e piccole, le stesse a destra e a sinistra
Rigidità al risvegliosi scioglie in venti-trenta minutidura più di un'ora
Andamento nella giornatapeggiora la sera e dopo lo sforzoè peggiore al mattino e sveglia di notte
Pelle sopra l'articolazionenormale, l'articolazione si allarga negli annigonfia, calda, arrossata
Segni generalinessunostanchezza, febbricola, inappetenza
Tempi di comparsaannisettimane o pochi mesi

Esiste anche l'artrosi in fase infiammata: un'articolazione consumata che per qualche settimana si gonfia e diventa calda. È il quadro che fa confondere più spesso le due cose, e si riconosce perché riguarda l'articolazione che fa male già da anni.

Integratori per dolori articolari: che cosa aspettarsi

Gli integratori per dolori articolari agiscono per via generale: passano da stomaco e circolo e si distribuiscono in tutto il corpo. Una crema agisce sulla zona in cui viene massaggiata. Chi ha una o due articolazioni con un problema di carico le raggiunge in modo più diretto per via esterna.

La differenza pratica sta nella strada percorsa. Sopra ginocchio, mani e caviglie ci sono pochi millimetri di pelle: applicare significa mettere la formula dove il problema si trova, senza chiedere niente a stomaco e fegato. È il motivo per cui molti passano a un prodotto da applicare dopo mesi di capsule.

Chi confronta i prezzi trova capsule da pochi euro al mese e creme di ogni fascia. Il numero che rende confrontabili le due cose non è il cartellino, ma quanto attivo si riceve: in Arthrovia sono 7,75 g per tubetto, 15,5 g ogni 100 ml, cioè 2,44 € per una giornata con due applicazioni.

Le due strade non si escludono. Chi già assume qualcosa per bocca può trattare l'articolazione più problematica con un prodotto da applicare, perché le due vie non si sovrappongono sulla stessa superficie di pelle.

Cosa fare per togliere i dolori alle articolazioni

Contro il dolore articolare funzionano quattro cose messe insieme: movimento regolare senza impatto, riduzione del carico, caldo o freddo secondo il sintomo e un'applicazione mirata sull'articolazione interessata. Presa da sola, nessuna delle quattro rende quanto rende l'insieme.

  • Movimento senza impatto: bicicletta, nuoto, camminata regolare. La cartilagine si nutre con il movimento, l'immobilità la danneggia.
  • Peso: ogni chilo in meno alleggerisce ginocchia e articolazioni dell'anca a ogni singolo passo, moltiplicato per migliaia di passi al giorno.
  • Caldo sulla rigidità, freddo sul gonfiore. Il caldo scioglie la muscolatura, il freddo calma un'articolazione irritata.
  • Applicazione mirata: una crema raggiunge l'articolazione attraverso pochi millimetri di pelle, senza passare dallo stomaco.
  • Muscolo: una coscia allenata toglie carico al ginocchio. Dieci minuti due volte a settimana sono un inizio realistico.
  • Scarpe: suola ammortizzata e appoggio stabile. Stanno fra il terreno e l'articolazione e decidono quanto arriva su per la gamba.

Delle sei voci, caldo, freddo e applicazione si sentono in giornata; peso, muscolo e scarpe lavorano nell'arco di settimane e reggono più a lungo.

Quando andare dal medico per i dolori articolari

Con i dolori articolari conviene andare dal medico quando il dolore dura da più di sei settimane, quando sveglia di notte, quando l'articolazione è gonfia, calda o arrossata e quando compare la febbre. Lo stesso vale per una rigidità del mattino che supera l'ora e riguarda le dita di entrambe le mani.

Il primo passaggio è il medico di famiglia. Da lì partono gli esami del sangue — indici di infiammazione, acido urico, vitamina D e vitamina B12 — e l'eventuale invio dal reumatologo o dall'ortopedico.

Due informazioni valgono più di un lungo racconto: da quanto tempo fa male e in quale momento della giornata. Chi arriva con sette giorni di annotazioni su un foglio risparmia spesso un secondo appuntamento.

Fra la richiesta e la visita specialistica in Italia passano di frequente settimane. In quel tempo non cambia niente di quello che si fa a casa: movimento senza impatto, meno carico, caldo sulla rigidità, freddo sul gonfiore e la crema due volte al giorno sull'articolazione che si riesce a raggiungere.

Non ogni dolore articolare segue questa strada. Un ginocchio che protesta due giorni dopo una camminata lunga e poi tace, o un pollice che si fa sentire aprendo i barattoli, rientra nel quadro da carico e da consumo.

  • Dolore nella stessa articolazione da oltre sei settimane, senza alcun miglioramento.
  • Gonfiore, calore e pelle arrossata sopra l'articolazione.
  • Rigidità al risveglio oltre un'ora, uguale sulle due mani.
  • Febbre, sudorazione notturna o perdita di peso insieme al dolore.
  • Un'articolazione che si blocca, cede o non regge il peso dopo una caduta.
Donna anziana che cura le piante in giardino, mani impegnate nel lavoro

Rimedi della nonna: quali reggono e quali no

Fra i rimedi tradizionali italiani reggono quelli che agiscono su carico, calore e movimento: impacchi caldi sulla rigidità mattutina, bagni tiepidi per le mani, riposo attivo invece del riposo assoluto. Non reggono le diete che promettono di eliminare il dolore togliendo un singolo alimento.

L'impacco caldo prima di muoversi ha una logica semplice: il tessuto scaldato è più cedevole e i primi movimenti costano meno. Vale al mattino per le mani e la sera per la zona lombare, dieci minuti bastano.

L'argilla, il sale caldo e le foglie di cavolo sono i tre rimedi più citati nelle cucine italiane. Il loro effetto comune è il calore e la compressione leggera, gli stessi due fattori che rendono utile qualunque impacco tiepido.

Le liste di alimenti da eliminare circolano da anni: pomodori, melanzane, peperoni. Chi le prova per qualche settimana di solito non nota differenze, mentre due chili in meno sulla bilancia si sentono sulle ginocchia a ogni rampa di scale.

Una crema con 15,5 g di attivi ogni 100 ml

Arthrovia si applica sull'articolazione che riesce a raggiungere: 50 ml a 39 €, 16 giorni di uso, pagamento al corriere.

  • 50 ml di crema con 15,5 g di attivi vegetali ogni 100 ml
  • Un tubetto copre 16 giorni con due applicazioni al giorno
  • Consegna in Italia in 3-7 giorni lavorativi
  • Si paga al corriere: nessun anticipo, nessun dato della carta

Ordina il tubetto in offerta 39 € · Pagamento alla consegna

Crema per articolazioni Arthrovia: tubetto e astuccio da 50 ml con etichetta blu e sagoma della gamba

Domande frequenti su artrosi e dolori articolari

Quali sono le carenze che possono causare dolori articolari?

Le quattro citate più spesso sono vitamina D, vitamina B12, ferro e magnesio. Un dolore legato a una carenza di solito riguarda molte zone insieme, è simmetrico e si accompagna a stanchezza. L'artrosi si comporta in modo diverso: parte da una o due articolazioni sottoposte a carico e peggiora con l'uso.

Cosa vuol dire quando fanno male tutte le articolazioni?

Un dolore che riguarda molte articolazioni contemporaneamente ha caratteristiche diverse dall'artrosi. È spesso simmetrico, colpisce le stesse zone a destra e a sinistra, si accompagna a stanchezza e non peggiora con il carico. L'artrosi invece parte localmente, di solito da un ginocchio, un'anca o le mani.

Quale vitamina fa bene ai dolori articolari?

La più cercata dagli italiani è la vitamina D, seguita dalla B12. Riguardano però l'organismo nel suo insieme e non una singola articolazione: un dolore che nasce dal carico su un ginocchio non cambia perché si aggiunge una vitamina. Sulla zona interessata agisce ciò che si applica direttamente.

Come riconoscere il dolore da artrosi?

Ha tre segni caratteristici: rigidità al risveglio che si scioglie in mezz'ora, dolore che aumenta con il carico e si attenua con il riposo, rumore articolare durante il movimento. Riguarda una o due articolazioni, non tutte insieme, e peggiora lentamente nell'arco di anni.

Come eliminare i dolori articolari e muscolari?

Il dolore muscolare e quello articolare rispondono a cose diverse. Il muscolo migliora con calore, allungamento e recupero; l'articolazione con carico ridotto, movimento senza impatto e applicazione mirata sulla zona. Distinguere i due è il primo passo: il muscolo fa male toccandolo, l'articolazione muovendola.

L'artrosi alle mani si può gestire con una crema?

Le mani sono fra le articolazioni più adatte a un prodotto da applicare, perché la pelle è sottile e ogni nocca è raggiungibile. Servono circa 0,5 ml per entrambe le mani, contro i 1,5 ml di un ginocchio: un tubetto da 50 ml copre quindi molte settimane di applicazioni quotidiane.